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•·.·´¯`·.·• " Spruzzatina?" •·.·´¯`·.·•

FrouFrou Del Tabarin

 

 

 

 

Salve

 il mio spazio è aperto a tutti..

belli e brutti...

buoni o cattiviti

fatevi vivi!

Lasciate un segno del vostro passaggio

vedrò di ritornare a tutti

un mio messaggio....

Vi adorooooooooooo.

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Barbara LTwrote:
grazie delle tue bellissime parole :-)
sei sempre gentile e carina .
I giorni si allungano ed arriva il caldo....
non vedo l'ora di correre al mareeee :-)
Tu come stai??
se passi nel mio spaces
firma anche tu la petizione
per liberare il tibet
 
Un bacione
Barbara
Apr. 3
Millywrote:
Complimenti per la pagina!
Dovrei contattarti per una richiesta per questo ti ho mandato invito MSN, spero che lo accetterai. Saluti
Feb. 17
Barbara LTwrote:

Ciao!!!!

Che piacere risentirti!!!

Mi dispiace che te habbia beccato il virus...

dai guarda il lato positivo,

adesso starai un pò al riposo :)..

Il dolce abbraccio lo prenndo a braccia aperte

e "chissenefrega" dei virus ;)

Guarisci presto

Un bacione

Barbara

Oct. 12
Stefanowrote:
Ciao Frou-Frou, mi domandavo se a Livorno siete tutti così... "rossi"?! Animoticon
Oh, per favore fate i bravi con noi dell'Inter oggi, che non possiamo stare a perder tempo! A bocca aperta
 
Saluti 
Sept. 23
Tonywrote:
 Spesso ringrazio le persone che mi regalano un sorriso,
oggi credo di doverti ringraziare per avermi regalato
un pianto... Lo sapevi? Mi piace pensare di si...
Un abbraccio. Tony.
 
Sept. 12
Barbara LTwrote:

 

Eheheh anche io sbaglio ;)

Sept. 10
Barbara LTwrote:

Ciao Carissima... purtroppo va così....

ma non mi abbatto perchè ho una missione importante

da portare avanti......

<>

 

Un abbraccio

Barbara

Sept. 10
Tonywrote:
 Ciao Frou Frou,
oggi ti presento
una cara mamma,
Camilla.
E' una mamma
speciale perchè ha
imparato dopo
numerosi tentativi.
Camilla una mamma
nn l ha mai avuta
quindi si è sempre
trovata impreparata.
Oggi ha tre bellissimi
cuccioli e cura con
tanto Amore.

Buon pranzo

CIAO!

Sept. 6
Ciao,gironzolando per gli space sono approdato nel tuo..ti lascio con piacere un salutino e se vuoi dai una sbirciatina al mio space..Sorriso
Sept. 5
Tonywrote:
Ciao Frou Frou
sono in pausa pranzo
quindi ti mando
un saluto veloce
CIAOOOOOOO
 
P.S. Ti è arrivata
la mail? 
Sept. 3
Tonywrote:
Si Frou frou,
spessore è
un termine
un po vago...
Il mio italiano
è in ferie
(da 33 anni)
eh eh
 
Ciao...
P.S. Ma hai
capito chi sono?
Bau bau...
 
Aug. 9
Ciao.... nn ti conosco ma posso solo dirti che da grande spero di fare il tuo stesso lavoro la Psicologa... speriamo che il mio desiderio si avveri...  
Aug. 6
Aramisswrote:
 Bellissimo e interssante blog complimenti. P.S. Come dici tu (No comment) sull'inervento delle bombe... Ciaofree glitter text and family website at FamilyLobby.com
Aug. 6
Barbara LTwrote:
Ciao!!!
Eheh con me non ti converrebbe.....
... avresti troppo lavoro.....
eheh
sei simpatica e credo che il tuo lavoro
sia interessante.....

July 11
Barbara LTwrote:
Ciao e grazie a te per le belle parole!!!!!
Un bel modo per presentarsi ;-)....
Per quanto riguarda i soldi....
credo non sia una priorità nella vita
ma se ci fossero.. vedi come sarei felice!!!!
Quindi spero che il tuo sogno si avveri!!!!
Sono felice di essere entrata tra
i tuoi amici!!!!
Verrò spesso a trovarti
Ciao e buona serata!!!

Barbara
July 9
meriwrote:
sei grande....enon parlo di altezza!!!!
May 23
Stefanowrote:
Saluto la gentile Frou-Frou che ho appena visitato! Ottimo Space! Scusa la curiosità, ma perchè quello con la camicia sembrerebbe fuori posto??
Apr. 24
Ciao anche se un pò in ritardo sono passato a salutarti....complimenti per il blog...a presto!
Apr. 23
Dilettawrote:
Cosa faremmo senza la mamma?
Apr. 23
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December 31

Per un 2009 alla grande!

 

 

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QuickPost 

 

Domani andrà meglio?

 

Riflessioni positive: aspettare gli eventi, la ricchezza e la felicità
Ecco un breve testo da leggere quando le cose non vanno bene e/o una email da inviare agli amici per farli stare meglio e dimostrargli la nostra amicizia

Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.
Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti. Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest’età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l’auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.
Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
Tanto vale accettare questa realtà e decidere d’essere felici, qualunque cosa accada. Alfred Souza dice:

“Per tanto tempo ha avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita!
Ma c’erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d’irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.
In seguito la vita sarebbe cominciata.
Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita”.

Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c’é un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo. Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordate vi che il tempo non aspetta nessuno.
Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di vederli andare via di casa.
Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c’è momento migliore per essere felici che il momento presente.
La felicita e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio.
Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; Amate, come se non doveste soffrire; Ballate, come se nessuno vi guardasse.
Ora rifletti bene e cerca di rispondere a queste domande:
1 - Nomina le 5 persone più ricche del mondo.
2 - Nomina le 5 ultime vincitrici del concorso Miss Universo.
3 - Nomina 10 vincitori del premio Nobel.
4 - Nomina i 5 ultimi vincitori del premio Oscar come miglior attore o attrice.
Come va? Male? Non preoccuparti. Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri.
E gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano!
Adesso rispondi a queste altre:
1 - Nomina 3 professori che ti hanno aiutato nella tua formazione.
2 - Nomina 3 amici che ti hanno aiutato in tempi difficili.
3 - Pensa ad alcune persone che ti hanno fatto sentire speciale.
4 - Nomina 5 persone con cui passi il tuo tempo.
Come va? Meglio? Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi… Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te.
Rifletti un momento. La vita è molto corta! Tu, in che lista sei? Non lo sai?…
Permettimi di darti un aiuto… Non sei tra i famosi, però sei tra quelli che ricordo per mandargli questo messaggio.


Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull’asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere.
Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere.
Rallentarono e guardarono indietro.
Si fermarono e tornarono indietro… ciascuno di loro.
Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: “Adesso stai meglio?”
Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo. Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
Perché? Perché dentro di noi sappiamo che: La cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi.
La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa. Se invii questa mail, magari riusciamo a cambiare il nostro cuore e quello di qualcun altro…


“Una candela non ci perde niente nell’accendere un’altra candela”.


 

 

December 28

Ormai è andato ma ...

 

E' vero

il Natale ....,

(e con lui anche S.Stefano)

è passato ma una riflessione

ci stà proprio bene vero?

Papa Natale ha esaudito tutti i Vostri desideri?

 


December 22

Buone feste

Frankie "Din don"
    
 
"Non sono ancora pronta a tornare"
così mi scrive da oltreoceano "sore'ma"
Fa gli auguri a tutti da parte mia...
....eccoli
 

November 21

Risultato del test

Test a quale personaggio del cartone Lupin assomigli:
Assomigli a..: Fujiko (Margot)

Sei una persona intelligente, smaliziata, direi quasi la furbetta del quartierino.
Al bando questo cosiddetto altruismo che fa venire il latte alle ginocchia! Anzi, negli altri vedi degli strumenti per arrivare agli scopi che ti prefiggi.
Sai apprezzare le cose belle della vita, anzi non ne puoi fare a meno. Se sei donna, ogni tanto bisogna anche darla gratis!
By Magnaromagna
<
October 08

Satirando

Il Vernacoliere: 25 anni di satira

Il Tirreno ne racconta la storia con una lunga intervista a Mario Cardinali e con le migliori locandine e prime pagine della rivista. Da sfogliare in una grande fotogalleria
 
Sarà il libeccio che agita le idee o il salmastro di un mare capace di gonfiarsi, brontolare, ribellarsi e poi, subito dopo calmarsi, pronto però, come un guerriero, a tornare all'attacco, a far dei livornesi un popolo unico. Ma un fatto è certo: se è vero che ci sono tanti modi di essere toscani è anche vero che ce n'è soltanto uno di essere livornese.

Perché la livornesità è imprevedibile, irriverente, indomabile. Proprio come il Vernacoliere, giornale satirico fondato da Mario Cardinali, grande cultura e stoffa da imprenditore, che traccia a colpi di sberleffi la storia locale, come quella nazionale e mondiale, infiammando con il suo linguaggio al peperoncino, sia il toscano più sboccato che il brianzolo più compito, sia il milanese bauscia, che lo svizzero tutto d'un pezzo, sia il lettore con lo spiccato senso dell'umorismo che quello a cui, se gli racconti una barzelletta il venerdì, riesce a ridere solo la domenica, quando finalmente, dopo un lungo sforzo mentale l'ha capita.

Qualcuno ha detto che Il Vernacoliere è un po' come il Festival di Sanremo: nessuno confessa di amarlo ma tutti lo guardano. E forse l'affermazione corrisponde a verità, ma se invitassimo ad alzare la mano chi non ha gettato almeno una volta lo sguardo fra pagine di questo giornale sboccato- o ancora chi non lo ha fatto senza divertirsi alle surreali, scurrili, spiazzanti locandine-, di mani abbassate ne rimarrebbero davvero poche... Nato dalla fertile fantasia livornese, capace di cogliere e mettere in piazza le verità più scomode, Il Vernacoliere, dopo aver incominciato il suo cammino in punta di piedi, si è inoltrato su quella che poi doveva essere una lunga strada di successi come mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto, trovando nella svolta satirico-linguistica del 1982 la formula vincente che oggi lo classifica come il più importante fra i promotori della satira italiana, anche grazie all'apporto di validissimi collaboratori, firme prestigiose che lo hanno aiutato a crescere nel modo migliore.


Di questo Gianburrasca livornese senza peli sulla lingua che, una ne pensa e cento ne scrive, si discute nei circoli culturali, nelle università, nei salotti intellettuali, tanto che il suo stile é oggetto addirittura di tesi laurea. Sì perché, Il Vernacoliere, con buona pace di coloro a cui una parolaccia fa venire l'orticaria, è un veicolo d'informazione che gode di molti fan anche fra gli intellettuali più critici e perfino nella vituperata classe politica, a cui il patron Cardinali non fa mai sconti. Un modo di fare satira, quello labronico- vernacolare che divide le opinioni dei lettori fra estasiate e scandalizzate. Impossibile restare indifferenti. Una formula vincente che ha fatto restare a galla il mensile anche in momenti in cui altri giornali satirici ben più raffinati andavano a fondo. Che fa parlare filosofi e filologi, dando il via a discussioni approfondite sulla livornesità, al punto che il babbo del bambino di carta, Cardinali, viene ripetutamente invitato da eminenti rettori a tenere conferenze negli atenei.

Il Vernacoliere, piaccia o non piaccia, è un caso unico e irripetibile. Per questo il Tirreno ha dedicato al suo ideatore - un profeta spudorato che a settant'anni ha ancora voglia di osare -, in occasione del venticinquesimo compleanno della sua creatura, una lunga intervista (ecco qui la prima parte) e ha pubblicato degli inserti di 4 pagine con le riproduzioni, tutte a colori, delle più famose, irriverenti e divertenti locandine e copertine.

Non mancano poi i profili dei collaboratori più fedeli e una striscia di uno dei più famosi di loro, Max Greggio, uno dei disegnatori-fondatori del mensile, oggi firma illustre della satira televisiva (Striscia la notizia): si chiamerà Amarcordo perché ripercorrerà a fumetti i momenti salienti della storia del più longevo giornale satirico italiano. Pelo e contropelo, ripercorreremo insieme a voi le vicende del Vernacoliere attraverso aneddoti, racconti, ricordi, in una lunga chiacchierata con lo storico animatore della rivista, che riesce a bombardare ogni mese i potenti, convinto che la livornesità sia un gioco, un abito mentale. Sarà anche un modo per rivivere una parte della nostra storia, rispolverando fatti, che sono accaduti ieri, ma che noi abbiamo ormai cancellato, travolti dalla frenesia quotidiana.

Maria Antonietta Schiavina
 
Aggiungo questo articolo su richiesta di mia sorella .
August 24

Un grande amore

  
 
July 19

Liberazione di Livorno

Livorno dall'Antifascismo alla Resistenza il 10° Distaccamento Partigiano e la Liberazione della Città Ricordi ed esperienze di Bruno Bernini ( insignito oggi: 19-Luglio-2008 della "Livornina d'oro)

La nomina a Comandante del Distaccamento partigiano operante nella zona di Livorno

Ricordo che, dopo quanto era avvenuto a Castellaccio, Vasco Caprai venne a trovarmi a casa mia, preoccupato per la situazione grave che si andava creando: era urgente incontrarci al Comando-tappa, mi disse, ove Rebua e Turini ci avrebbero preceduto, in modo da decidere insieme il da farsi. Così, in bicicletta, lo seguii e quando, affaticati per la strada in salita, giungemmo a Castellaccio, oltre a Valesini, Rebua e Turini, incontrai nuovamente anche Pizzi, Raugi e Lauretta, mentre Mario Lenzi aveva raggiunto una formazione partigiana dell’Alta Maremma. Inoltre, incontrai e conobbi personalmente Nelusco Giachini che avevo conosciuto come giovane intellettuale del Comando-tappa, attra-verso un articolo che Caprai, prima di pubblicarlo, mi aveva fatto leggere: lo avevo trovato un po’ di parte ma non male e venne pubblicato sul giornale del Fronte della Gioventù “Riscossa”. A nome del Comando-tappa, Valesini mi informò della situazione creatasi e, quando mi accompagnò attraverso la macchia vicina, mi resi conto che era effettivamente grave: tanti giovani che, sconcertati, vagavano per la boscaglia e, venendoci incontro, ci dicevano di essere stanchi di attendere e che volevano andare a fare i partigiani.[…] Fu un’assemblea caratterizzata da perplessità ma, soprattutto, da tanta volontà di combattere e sconfiggere gli oppressori nazifascisti e, alla fine, la proposta venne quasi unanimamente approvata, fatta eccezione per alcuni militari del Mezzogiorno che intendevano riunirsi alle loro famiglie, superando la linea del fronte. Concludendo l’assemblea, Valesini, a nome del Comando-tappa e senza avvertirmi, mi propose come comandante. […] La missione sul Poggio Pelato e la morte di Silvano Pizzi Intanto, mentre procedeva dal sud la liberazione di vari paesi da parte delle forze alleate, assumevano importanza le informazioni sull’an-damento delle operazioni militari tedesche, per adeguare ad esse le azioni del Distaccamento e anche per prevenire repressioni e deportazioni. Fu deciso di inviare una pattuglia partigiana in ricognizione sul Poggio Pelato, della quale fu chiamato a far parte anche Bruno Carli, un partigiano coraggioso e conosciuto per la sua intraprendenza. […] Con queste importanti informazioni, decidemmo di tornare al Distaccamento e sulla via del ritorno, discendendo Poggio Pelato e giunti in prossimità di Nibbiaia, mentre attraversavamo la strada che porta a Castelnuovo, dalla macchia alle nostre spalle ci spararono alcuni colpi di mitra e, contemporaneamente, da un camioncino militare tedesco, nei pressi del paese, cominciarono a mitragliarci. Ci sentimmo accerchiati e cercammo subito di ripararci dietro una siepe vicina alla strada, ma eravamo allo scoperto, saremmo stati sopraffatti e dovevamo raggiungere la macchia da cui, poi, avremmo potuto rispondere all’attacco. Bianchini (Dedo) ci precedette, raggiungendo la macchia vicina e subito cominciò a sparare per distrarre da noi l’attenzione dei tedeschi, cercando di coprirci e di facilitare anche la nostra fuga. Così, anche noi, dopo qualche incertezza, abbandonammo la siepe e di corsa, tra scariche di mitra, cercammo di raggiungere la macchia vicina ove più fitta era la boscaglia: lì giunti, Silvano Pizzi, pieno di sangue, cadde tra le braccia mie e di Nelusco. Era stato colpito al petto da una scarica di mitra, “muoio”, ci disse e morì all’istante. Non riuscivamo a crederci, ci nascondemmo subito in una buca provocata da una bomba per rispondere all’attacco. Ma Silvano era morto. Eravamo disperati, era stato per noi più che un compagno: era stato il costruttore e l’animatore instancabile del Comando-tappa e del nostro Distaccamento, un combattente coraggioso e altruista, stimato e amato da tutti i partigiani. […] La liberazione di Castelnuovo e la morte di Vittorio Giambruni […] Il 19 luglio del ’44 entrammo in Ardenza, ove trovammo le prime macerie della guerra e tanta gente che ci accoglieva festante, come liberatori di Livorno. Intanto, oltre ai partigiani provenienti da Antignano, da Collinaia giungevano anche partigiani della colonna di via Popogna. Essi, costernati, avendo appreso dei nostri caduti, ci informarono che anche Lanciotto Gherardi era morto, caduto in combattimento, colpito per errore da una scarica di mitra di un soldato americano mentre generosamente stava soccorrendo il partigiano Francesco Lotti, ferito nello scontro con le retroguardie tedesche nei pressi de La Palazzina. Così, con quei partigiani e con Giachini e Raugi, che mi erano accanto, ricordai che, purtroppo, quel giorno – il 19 luglio 1944 – per il Distaccamento non era solo un giorno di vittoria e di partecipazione alla festa della obbligata dai bombardamenti e dall’occupazione nazi-fascista a lasciare e abbandonare le proprie case, tornava festante nella città liberata. Per il 10° Distaccamento quello era anche un giorno di duri ricordi e di riconoscenza per Lanciotto Gherardi, Silvano Pizzi, Ero Gelli, Renato Pini, Aldo Piccini, Feliks Bikonaki, il tenente Labate e i suoi agenti, tutti caduti per la liberazione di Livorno e per contribuire a rendere libera e indi-pendente l’Italia. […] La città era liberata ma distrutta e da ricostruire, mentre continuava la guerra per sconfiggere definitivamente il nazi-fascismo e riconquistare l’indipendenza e la pace. Perciò, sciolto il Distaccamento, lasciando Villa Coscera, alcuni partigiani con Renzo Giacomelli, Alberto Maconi e Giuseppe Cantini – il primo ferito e gli altri due poi caduti nei pressi della Linea Gotica – si unirono alle forze alleate per continuare a combattere fino alla liberazione del Paese. Altri si impegnarono con gli americani nelle squadre volontarie del lavoro per liberare dalle macerie della guerra il centro cittadino e avviare la ricostruzione della città. Altri ancora, e io tra questi, si impegnarono in politica: tutti per contribuire, con la fine della guerra, nella libertà, nell’indipendenza nazionale e nella pace riconquistate, alla ricostruzione di Livorno e alla costruzione della nuova Italia.

Reportage

Ho inserito questa pagina su richiesta di mia sorella .... Dice che dobbiamo ricordare e meditare.
Un abbraccio a tutti.
 
July 08

E' Qui! Los Angeles

Los Angeles Campus
Argosy University
Change Location Atlanta Chicago Dallas Denver Hawai’i LA - Inland Empire LA - Orange County Los Angeles Nashville Phoenix Salt Lake City San Diego San Francisco Sarasota Schaumburg Seattle Tampa Twin Cities Washington DC Online Programs

At Argosy University, Los Angeles, we're committed to preparing students like you for an environment of success.

 
 
Se cercate FROU-FROU è qui...
 
Adesso capisco perchè mi ha detto di tenere il cell
acceso!!!
Certo, la partenza è stata fulminea
di quelle che non ti lasciano neppure il tempo di fare le valige...
ma pensavo avesse avuto il tempo di inviare gli sms di saluto per tutti!
Invece no...
sms, telefonate, e-mail
come il Figaro barbiere...
tutti la cercano...
Così mi sono detta: " Scrivilo sul blog forse riusciranno a leggerlo e  ti daranno tregua..
Lei è Li' a Los Angeles University
"Argosy"
E' partita da Santa Monica per approdare
in questa bellissima città...
se mi invierà delle foto le metterò nel Blog
Parola di Giovane Marmotta!

June 24

Estate

 

 

 

 

 

L'estate potrebbe essere il tuo periodo migliore... se il caldo non contribuisse

a seccare la pelle e le branchie!

Un bacio grande

mio

piccolo

 genio...

May 25

Farmaci truffa

 

 

 

 

 

 

    

 

 

Anche questa pagina è messa qui, senza una parola di commento,

 perchè sarebbero tutte parole inutii!

 

 

Farmaci truffa, è "disastro colposo"     (sottolineo soltanto questa frase!)
Ventidue specialità sotto controllo

 

TORINO - Disastro colposo per la messa in commercio di farmaci non perfetti. Si apre un nuovo filone nell'inchiesta piemontese sull'Agenzia per i farmaci. Ventidue medicine in commercio sono sospettate di essere dannose per la salute dell'uomo. Il farmacologo Silvio Garattini chiede che siano resi nomi i nomi delle specialità: "E' da incoscienti lasciare in giro farmaci a rischio per i cittadini e non dire quali siano".
Il ministero: "Non c'è pericolo". Ma il ministero della Salute getta acqua sul fuoco: "Sono specialità conosciute nel mondo, testate da anni. Non c'è pericolo alcuno" ripetono. Ammettono che su alcuni "bugiardini", i foglietti illustrativi contenuti nelle medicine, qualche controindicazione era stata soppressa per rendere più facile ottenere la licenza di vendita, "ma è stato messo già tutto in ordine". Temono la psicosi a Roma e non vogliono che nei cittadini si diffonda l'idea che in commercio ci siano farmaci che possono far male. "Non c'è pericolo", si ostinano a ripetere al ministero.
Soldi in cambio di omissis. Nell'occhio del ciclone, un antinfiammatorio che, nonostante potesse provocare "gravi danni al fegato" non è stato sospeso dal commercio, "dimostrazione - dice la Procura - che c'è stata una corruzione". Altro caso è quello che riguarda la commercializzazione di un anestetico locale "che - come scrivono i giudici - presenta un difetto a causa del quale due fiale diverse non sono distinguibili tra loro, con evidenti conseguenze per la salute pubblica". Anche questa volta sembra che i funzionari infedeli dell'Aifa abbiano chiuso un occhio in cambio di laute mance. Secondo il gip, "la gravità del comportamento di certuni che non esitano a tutelare gli interessi commerciali della società produttrice dei farmaci a scapito delle conseguenze per la salute dei pazienti, è emblematica".

 

Dossier compicenti. E poi ci sono psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati con tutti i crismi, ma che sono stati proposti con modalità poco convincenti. Si parla di società che hanno svolto le analisi preparatorie all'estero, in Ucraina, con modalità poco sicure; di pratiche sbrigate dall'Aifa troppo celermente; di dossier piuttosto compiacenti.
Istituita commissione ministeriale. Una speciale commissione d'inchiesta composta da tre saggi istituita dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio affincherà i magistrati piemontesi nell'inchiesta. Agli arresti da un paio di giorni sono finiti in otto: due i corrotti, alti dirigenti dell'Agenzia per i farmaci; sei i corruttori, dipendenti di case farmacautiche o di agenzie di intermediazione.

"Niente contro la salute dei cittadini".
In questi mesi ci sono stati pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, la documentazione video del passaggio di una mazzetta. Le prime ammissioni, infine, sono arrivate. Il procuratore di un'azienda farmaceutica indagato per corruzione ha confessato di aver passato dei soldi ad un presunto dipendente dell'Aifa per rendere più facile l'iscrizione nel prontuario. "Ho ricevuto regali - ha detto l'imputato - ma non ho fatto niente contro la salute dei cittadini".
(24 maggio 2008)  tratto da Repubblica

Farmaci truffa, è "disastro colposo" Ventidue specialità sotto controllo - cronaca - Repubblica.it

May 24

Questi uomini!!!

 

 GLI UOMINI SONO.....


..come il caffè:
I migliori sono caldi, forti e ti tengono sveglia tutta la notte.


..come i rappresentanti:
non puoi credere a una parola di ciò che dicono.


..come i computer:
difficili da capire e costantemente senza abbastanza memoria.


..come le fotocopiatrici:
servono per la riproduzione e per nient'altro.


..come le banane:
più diventano vecchi, più si ammosciano.


..come un conto in banca:
senza denaro, non generano interesse.


..come una nevicata:
non si sa mai quando sta venendo, di quanti centimetri sarà e quanto a lungo durerà.


..come un auto usata:
poco costosi, ma completamente inaffidabili.


..come le vacanze:
non durano mai abbastanza.


..come gli oroscopi:
ti dicono sempre cosa devi fare e di solito sbagliano.

Sabato

 

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 “Non c’è sabato senza sole, non c’è donna senza amore”,

proverbio irritante per tutti quelli che, in questi giorni,

dopo una settimana di “sole che spacca le pietre

 agognano il week end per poter raggiungere il mare ed abbronzarsi

là dove non batte il sole”, 

 e sanno ormai che ogni fine settimana, regolamente, come oggi, nuvole ovunque!

Andrò a fare shopping con "la banda"

al centro commerciale dove sicuramente non pioverà!

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Un delizioso fine settimana a tutti !!!

 

 

May 23

ANSA.it - Falcone: Palermo ricorda 16 anni dopo la strage

 

 

ANSA.it - Falcone: Palermo ricorda 16 anni dopo la strage

Un post senza parole

  
 
 
Perlomeno senza parole aggiunte!
May 18

Aquila o Pollo?

 

 

testa d'aquila

Messaggio per un'aquila che si crede un pollo" di De Mello

 
Ecco due brani tratti dal libro di Anthony De Mello "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo".

"Un contadino trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
Il caso volle che l’uovo si schiudesse contemporaneamente a quelle della covata e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini.

Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile pensando di essere uno di loro.
Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.

Trascorsero gli anni e l’aquila divenne molto vecchia.

Un giorno alzando lo sguardo, vide sopra di lei nel cielo sgombro di nubi uno splendido uccello che planava maestoso ed elegante in mezzo alle forti correnti d’aria muovendo appena le robuste ali dorate.


La vecchia aquila aguzzò lo sguardo stupita. “Chi è quello?", chiese.
 

E’ l’aquila, il re degli uccelli, rispose il suo vicino pollo.

Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra perché siamo nati polli.

Tirando un sospiro di rassegnazione, la vecchia aquila tornò a frugare il terreno come sempre e visse e morì come un pollo perché pensava di essere tale."

IL VOLO DELL’AQUILA
 

Non puoi raggiungerla se non sei come lei,

non puoi legarla a te, lei è libera,

non può amarti se la costringi.
 

Se invece la segui, ti condurrà oltre…..

oltre i tuoi confini e anche i suoi,

oltre la linea degli orizzonti.
 

L’aquila scopre sempre il sole dietro le nuvole,

con tenacia costruisce il suo nido,

e giorno per giorno, lo rende inattaccabile.
 

Il suo volo è il più vicino a Dio,

ma è anche il più vicino all’uomo

perché sa del forte legame fra loro.
 

La sua dignità è impenetrabile,

la sua regalità, è impressionabile.
 

Non accontentarti di camminare come tutti,

ma cerca di volare come pochi.
 

Vola anche tu come l’aquila,

abbi la certezza dell’aquila,

la forza e il coraggio dell’aquila,

la sua lungimiranza.
 

Alzati in volo ogni giorno,

per raggiungere una meta più elevata del giorno prima,

e soprattutto, non tornare mai indietro.


aquila golden 

May 17

Compleanno

auguri

 
 Oroscopo del giorno:
Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.

 

E' vero, ieri era il mio genetliaco! (da genòs tliakos)

Ricevendo auguri, biglietti, cartoline, sms

regali, brindisi etc...

oggi mi sento in dovere (e piacere!)

di ringraziare tutti.

GRAZIEEEEE !

Un grazie particolare alla mia mamma

che per ricordare l'evento di allora

mi ha incorniciato la  prima foto

con data e ora ...

16. maggio ore 19.00

Che bello, sono nata in un orario da signori,

nel momento in cui non si disturba più di tanto...

Pensate, il mio nipotino è nato alle 05.05 ,

un ora assurda per "bussare" al mondo!

Bando alle chiacchere.

Un abbraccio a tutti gli amici sinceri,

ai nemici che hanno finto

e a tutti quelli che hanno approfittato

dell'occasione per mangiare e bere a "sbafo"

Da sola, perciò sinceramente, mi auguro

altri 99 di questi giorni!!!

May 10

Festa della Mamma

Se fossi pittore


Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni:
mia madre ha sessant'anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un accenno, un guardo, un riso, un atto
che non mi tocchi dolcemente il core;
ah, se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto!

Vorrei ritrarla quando china il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca,
o quando, inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso

Pur, se fosse il mio priego in ciel accolto,
non chiederei di Raffael da Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;

vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrificio mio ringiovanita.
(Edmondo De Amicis)

 
 
 
 
Non ci sono parole migliori per ricordare....
Anche se al giorno d'oggi le mamme sessantenni non hanno trecce bianche !
Ho un esempio in casa
tutto può sembrare, mia madre, che una sessantenne stanca e afflitta...
Lei viaggia in motorino con il casco personalizzato.
Và in piscina per mantenere le "ossa" in forma,
naturalmente "colora " i ricci bianchi
con una bella tinta
che varia secondo l'umore...
Le parole di De Amicis però hanno in se quel tanto di romantico
che stimola il pensiero dolce di  "coccole " passate.
 
Auguri a tutte le mamme.
 
May 09

"Il giorno della memoria"

    
 
L'Italia ricorda Aldo Moro a trent'anni esatti dalla sua uccisione.
Per non dimenticare quel periodo buio della storia della Repubblica e le vittime del terrorismo, in tutto il paese  sono in programma diverse iniziative e commemorazioni.
In alcuni uffici comunali, regionali e scuole verrà osservato un minuto di silenzio.
Questo è il sunto della notizia
e "noi" ci domandiamo perchè un minuto di silenzio?
Nelle scuole, ma anche in vari uffici
avrebbe più senso un minuto di urlo!
Un urlo forte e prolungato contro le falsità
Contro questo "sistema" destabilizzante che crea confusione e precarietà
di pensiero e di vita...........
Il discorso sarebbe lungo e il mio blog non è il posto adatto
per simili approfondimenti..... la scuola sì.
Nelle aule scolastiche invece di propinare le eterne "guerre puniche"
che ormai non interessano più neppure a livello di curiosità,
parliamo della storia attuale e cerchiamo di infondere fiducia
nel domani a questi ragazzi pieni di "buchi neri" e totalmente impreparati.
Amen.
 
 
AMEN è parola ebraica che tra gli altri significati ha : " in verita..."
 
E' riportata nel Nuovo Testamento come parola del Cristo che la usava per affernare.
- " amen-amen vi dico...." cioè in verità, in verità vi dico .....
Per questo significato mi è apparsa la parola giusta per chiudere l'argomento trattato.
 
 
 
 
 
April 21

Perche?!

 


> Perche gli uomini fischiettano meglio delle donne ?
_ ...perche' hanno il cervello di un uccello !
> In cosa si somigliano un uomo e un computer ?
_ ...sembra che pensino e che facciano tutto, ma se non li programmi, non fanno niente.
> Perche tutte le donne guidano male ?
_ ...perche tutti gli istruttori di guida sono uomini !
> Perche' ci sono piu' donne che uomini ?
_ ...perche' la natura è saggia!
> Qual e' la differenza tra dissoluzione e soluzione ?
_ ...dissoluzione: mettere un uomo nella vasca con l'acido 
_ ...soluzione : metterceli tutti
> Perche' gli uomini preferiscono le vergini ?
_ ... perche' non sopportano le critiche !
> Perche' occorrono migliaia di spermatozoi per fecondare un ovulo?
_ ...perche' gli spermatozoi sono maschi e si rifiutano di chiedere la strada!
> Dio chiama Adamo e gli dice : ' ho due notizie per te, una buona e un'altra cattiva!
> Adamo chiede prima la buona, e Dio gli risponde : ' Ti faro due regali, un cervello e un pene
> 'Fantastico ' risponde Adamo, 'e la cattiva ??
> Dio risponde : ' Non hai sufficiente sangue per farli funzionare entrambi allo stesso tempo !'
> Perche' solo un 10% degli uomini arrivano in paradiso?
_ Perche' altrimenti sarebbe un inferno.
> Perche' l'uomo scuote la testa per pensare?
_ Perche' i due neuroni che ha facciano contatto.
> Come far impazzire un uomo in camera da letto?
_ Nascondendo il telecomando.
> Cosa devi fare quando vedi che il tuo ex-marito sta rantolando di dolore sul pavimento?
_ Sparagli un'altra volta.
> Come definiresti un uomo ammanettato?
_ Affidabile.
> Cosa significa quando l'uomo nel tuo letto ansima e dice il tuo nome?
_ Non hai tenuto abbastanza premuto il cuscino sulla sua faccia.
> Qual e' la differenza tra gli uomini e le donne?
_ Una donna vuole che un solo uomo soddisfi tutte le sue esigenze.
_ Un uomo vuole che tutte le donne soddisfino l'unica esigenza che ha.
> Come puoi evitare che tuo marito legga le e-mail?
_ Rinomina la cartella di posta 'manuale d'istruzioni'.

 

Un e-mail cattivella... non tutti gli uomini sono uguali ... alcuni sono anche peggio!

Il mio  "lui" è un tesoro, basta non contraddirlo mai e dire sempre : "si caro, hai ragione"

Quasi quasi lo cambio con un Pit-Bull. Anche lui è aggressivo, ha un  cervello minuscolo,

sente quando arrivo dal profumo e scodinzola felice. La differenza è che con lui basta una

museruola e la catena corta!


Inviato da Yahoo! Mail.
La casella di posta intelligente.
March 28

Le Donne

“Il sì della donna non si può saltare”


di Paola Meneganti


“Il sì della donna non si può saltare”: sulla base di un documento aperto da questa frase, di Clara Jourdan, il 18 marzo si è svolto un incontro, organizzato dall’Associazione Centrodonna Evelina De Magistris, che, a partire dal dibattito su aborto e 194, recentemente sviluppatosi, ha voluto ampliarne l’orizzonte politico.
Perché, quando ci sono momenti di crisi, momenti di snodo della vita pubblica, si finisce con il parlare di aborto, di sessualità femminile, del corpo delle donne, spesso in modo assolutamente scomposto ed ipocrita, quando non violento?
Ho introdotto i lavori io, e ho tentato questa risposta: perché, nei momenti di crisi, la società ancora fortemente segnata dal patriarcato tenta di serrarsi in difesa dell’autoconservazione , e la libertà femminile è un grande inciampo su questa strada. La libertà femminile fa problema e produce conflitto.
In un bellissimo articolo sul “Manifesto” dello stesso giorno, Ida Dominijanni commenta quanto scritto nel numero precedente da Giorgio Agamben e Giacomo Marramao su due questioni cruciali nel dibattito di oggi.
Dal modello della sovranità si è passati a quello della “governamentalità”: gestione, amministrazione, management della vita e della dimensione pubblica, con la progressiva sparizione dello spazio della politica - quindi del conflitto, insomma delle forme classiche della democrazia, da una parte, e, dall’altra, nei/nelle “resistenti”, si registra la presenza di una logica politica “legata alla chiusura dell’identità più che all’apertura e al divenire della differenza”.
Anche se – ed è un altro inciampo - non dobbiamo dimenticare, ha giustamente osservato Maria Pia Lessi, citando Tamar Pitch, che le donne non hanno habeas corpus, perché non hanno sovranità sul proprio corpo, non è loro riconosciuta la piena disponibilità e responsabilità sul proprio corpo. Il divenire della differenza genera conflitto, come lo fanno tutte le “rivoluzioni profonde della soggettività”(I.D.), una per tutte il femminismo.
È partendo da qui, da questa “profonda rivoluzione della soggettività”, che abbiamo detto: la prima parola e l’ultima è della donna, il sì della donna non si può saltare. Questo se si parla di aborto, di sessualità, di relazione con l’altro, di vita.
Non è in questione la dimensione del diritto – “non credere di avere dei diritti” – ma il rapporto tra materiale e simbolico. Il simbolico materno, per es., è stato indagato in profondità dalle donne, anche a partire dall’”ambiguo materno”, luci ed ombre, chiaroscuri. Ma pensiamo al simbolico costruito nei secoli dal patriarcato: la madre che nutre, la madre dolorosa, la madre che opprime, la madre santa, la madre che uccide …
In una vecchia, preziosissima pubblicazione, “Il vuoto e il pieno”, ho ritrovato, nella introduzione di Nadia Fusini, questa frase di Emily Dickinson: “i miei sono religiosi, e vanno tutte le mattine ad adorare una Eclissi che chiamano Padre”. Il patriarcato è molte cose, ma soprattutto il fatto che le donne sono definite dallo sguardo del padre.
Abbiamo affrontato l’eclissi del padre e della sua onnipotenza e abbiamo guadagnato la piena responsabilità, con le sue gioie ed il suo peso.
Ci ricorda ancora Ida che il corpo femminile, nell’intreccio tra materiale e simbolico che avvenne nella rivoluzione soggettiva del femminismo, divenne corpo politico – protagonista di una libertà duramente guadagnata. Ed è ancora l’unica barriera possibile: corpo politico, corpo che si frappone, nel discorso pubblico, a tutte le beghe partitiche, alle ideologizzazioni possibili, alle voglie confessionali. Corpo politico che ci fa dire che la prima parola e l’ultima è della donna e che il suo “sì”, rispetto all’aborto, non si può saltare.
Il dibattito si è sviluppato in modo molto puntuale. Letizia Del Bubba ha detto che la legge 194 e quella sulla fecondazione assistita, la legge 40, non sono circoscrivibili in una cornice di legge e di diritto, ma hanno a che fare con la soggettività e con il corpo simbolico delle donne. Come fa una legge a dar conto della gestione del proprio corpo e del proprio desidero, per es. di maternità? Perché la soluzione migliore è quella del femminismo degli anni ’70, dice Claudia Nocchi: depenalizzare, non normare. Per Maria Pia Lessi, non si possono consegnare temi di questa portata alla politica tradizionale, istituzionale, alla “politica seconda”, e al diritto. Contengono un tale “di più” che lei, per es., trova difficoltà a parlarne in quegli ambiti. Rispetto alla sovranità del soggetto, libero di articolare la libertà del suo desiderio, un soggetto che è comunque in relazione, il diritto dovrebbe fare un passo indietro. La norma non dovrebbe essere prescrittiva, ma a salvaguardia della salute, delle garanzie sanitarie, e qui limitarsi.
Anna Maria Bernieri rileva che è vero, la questione del corpo delle donne torna sempre in ballo nei momenti di crisi, e questo è sintomatico, e rende ancora più difficile la possibilità di parlare delle questioni in modo argomentato e sereno, perché dietro c’è “altro”.
Mi chiedo perché, ha detto Lori Chiti, le gerarchie ecclesiastiche non parlino mai del corpo delle donne, ma della vita. Il cattolicesimo impone la castità ai sacerdoti, ma loro dovrebbero porsi il problema dell’integrità del corpo femminile, no? Eppure sono questioni che fanno ancora molto problema: figurarsi ad inizio ‘900, quando le donne che ne parlavano, Sibilla Aleramo (“Una donna”), Annie Vivanti (“Vae victis!”) furono emarginate, estromesse.
Per Daniela Bertelli, c’è una grande angoscia nelle donne che oggi rimangono incinte. Sono continuamente monitorate, con amniocentesi, ecografie etc… spesso superflue: è un vero e proprio processo di espropriazione, e anche simbolicamente, questo feto che viene continuamente portato “fuori” dal grembo materno è come se avesse esistenza autonoma … si crea una scissione, una separazione tra feto e madre. Aumenta l’ansia e aumenta il senso di inadeguatezza rispetto a chi nascerà. E questo processo di controllo delle scelte delle donne, del corpo delle donne, del loro dare la vita è tutto maschile. È un fondamentalismo a cui a volte si risponde con un fondamentalismo di segno opposto … C’è poi questa cosa terribile che viaggia sui mass media, l’immagine della madre cattiva. È un disconoscimento della libertà femminile in cui si fanno strada delle componenti che, al di là del dibattito politico, diventano senso comune. Quanto al patriarcato … sì, esiste ancora, ma non dimentichiamo l’analisi del fratriarcato che sviluppa Ida Dominijanni (e qui merita citare: è uno spazio “in cui gli uomini si combattono e competono (ma si danno valore) fra loro in una sorta di recinto autoreferenziale che chiamano spazio pubblico”). E l’assuefazione a questo cattivo modo di stare nel mondo coinvolge anche molte donne … due parole anche su questa assurdità, questa cattiveria del dibattito sul momento in cui davvero si può parlare di vita: ma scherziamo? Aggiungo io: se un feto nasce a 21 settimane qui in Europa ha delle possibilità di salvarsi, non sappiamo con quali conseguenze sulla qualità della sua vita, ma se nasce in Africa? Allora l’inizio della vita è uguale per entrambi?
Per Marco Mazzi, la cultura dell’indisponibilità del proprio corpo è profonda, è di matrice giudaico-cristiana. È la comunità a disporre del corpo, non l’individuo. In guerra sono punite le automutilazioni – si attacca il corpo di cui deve poter disporre la patria-, ed è nella socialdemocrazia svedese si che si inventa il trattamento sanitario obbligatorio. La Chiesa porta questa questione fino al rifiuto verso l’eutanasia: non si può disporre del proprio corpo anche nella sofferenza, nella prospettiva della morte. Con la legge 194 – e con la legge 180 – si esplica un filone di pensiero libertario degli anni ’70: si mette in discussione l’unicità del punto di vista. È stata una visione perdente: la prima vittima degli “anni di piombo”. Oggi c’è un forte ritorno alla medicalizzazione, addirittura alla prevalenza della eugenetica, che prefigura quasi una predestinazione. Ma la libertà e l’ultima parola sono certamente della donna.
Maresa Conforti porta la sua esperienza di donna cattolica che votò nel referendum del 1981 per confermare la legge 194, ma che si chiede se effettivamente la legge è stata attuata anche nelle parti a sostegno del desiderio di maternità. Si dovrebbe fare di più in questa direzione., perché per lei non è così scontata l’assenza di problema rispetto alla questione dell’inizio della vita. Apprezza però molto quanto è scritto nel documento di “Evelina”, e cioè che per il femminismo l’aborto non è mai stato un “diritto”. No, confermo io in chiusura: è un fatto, una scelta: e possiamo stare sicure che le donne hanno sempre saputo portarne la responsabilità in prima persona, fino in fondo.



Ho "copiato" questo  articolo dalla pagina "Costumi e Società" di" MANI DI STREGA" sperando che qualcuno  lo legga moooolto attentamente!

March 25

Politici

dis3

 

Bravi e soprattutto onesti!!!

Bravi e soprattutto .... onesti e trasparenti!!!!!
La scelta della data del 13 aprile per il voto
in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è
affatto: votando il 6 aprile,infatti, i parlamentari alla prima legislatura
non rieletti non avrebro  maturato la pensione, votando invece come
stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana
dopo, acquisiranno la pensione''.

''E poi parlano di voler fare
l'election day per  ridurre i costi della politica -ironizza- Ben altri saranno i
costi di queste pensioni,non solo in meri termini quantitativi, ma
anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di
come fatta la legge viene subito trovato l'inganno''.
MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER
QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA' HANNO UNA
PENSIONE DI PLATINO ALLA  FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI
LAVORO ADESSO PER MANGIARE
RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI  MERCATI!!!!

FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE
I TELEGIORNALI E I GIORNALI, CORROTTI E PREZZOLATI NON LO
DICONO, SOLO INTERNET PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA!

March 23

Auguri

 

 

 

 Child Basket Auguri di Buona Pasqua a tutti visitatori dalla vostra

 FrouFrou

March 08

WiWa le Donne

 
 
 

International Women's Day - 3/8

 
 
"Le donne sono fatte per essere amate non per essere comprese."

Oscar Wilde

Aiutiamo le foche

 

 

How would you like it to be whacked hard over the head as a 'sport'!?

TI PIACEREBBE ESSERE BASTONATO SULLA TESTA CON FORZA, E AVERE IL CORAGGIO DI CHIAMARLO 'SPORT'!?
 





rway and Canada have a new kind of tourism. Killing baby seals. They call it a 'sport'..

LA NORVEGIA E IL CANADA HANNO UN NUOVO TIPO DI TURISMO: UCCIDERE CUCCIOLI DI FOCA. LO DEFINISCONO 'SPORT'...
 



 

You want to call this a sport ?

VORRESTE DEFINIRE CIO' UNO SPORT?
 

Is he a sportsman?

LUI E' UNO SPORTIVO?
 



 

Why?

PERCHE'?
 



 

You're our only hope !!!

SEI LA NOSTRA UNICA SPERANZA!!!
 



 

This barbarism shouldnt be possible in our society..

QUESTA BARBARIA NON DOVREBBE ESSERE CONCESSA NELLA NOSTRA SOCIETA'...

 
 



 

Dont turn your back on us, we are defenseless

NON VOLTARCI LE SPALLE, SIAMO INDIFESI
 



 

I know these images seem painful for you, but we feel the pain. We are being slaughtered and its going on RIGHT NOW...

SO CHE QUESTE IMMAGINI POTRANNO SEMBRARVI DOLOROSE, MA NOI SENTIAMO IL DOLORE. CI STANNO MASSACRANDO PROPRIO IN QUESTO MOMENTO...
 



 

What gives him the right to kill us? Who is he to decide about life and death?

COSA GLI CONFERISCE IL DIRITTO DI TOGLIERCI LA VITA? CHI E' LUI PER DECIDERE LA NOSTRA SORTE?
 



 

What kind of sport is this? I didnt harm anyone. I was just swimming around..

CHE RAZZA DI SPORT E' MAI QUESTO? IO NON FACEVO DEL MALE A NESSUNO. STAVO SOLO NUOTANDO PER I FATTI MIEI...
 



 

Please help me and my friends...

VI PREGO, AIUTATE ME E I MIEI AMICI...
 



 

You cant just ignore these images.. Keeping silent and doing nothing makes you guilty...

NON POTETE SEMPLICEMENTE IGNORARE QUESTE IMMAGINI... STARE IN SILENZIO SENZA FAR NULLA VI RENDE COLPEVOLI...
 



 

Please help us

PER FAVORE, AIUTATECI
 



 

Please dont leave us alone...

PER FAVORE, NON CI ABBANDONATE...
 



 

STOP THE KILLING OF SEALS

FERMATE L'UCCISIONE DELLE FOCHE
 



 f world leadehank you!!!!

PUOI FARE UN ESPOSTO REINVIANDOLO  A PIU' PERSONE POSSIBILE, INVITANDOLE A LORO VOLTA A FARE LA MEDESIMA COSA.
RENDETE NOTI QUESTI ASSASSINI AI LEADER MONDIALI.
GRAZIE!!!

 




 
preading and posting this link around.

PER PIACERE, CONTINUATE A DIFFONDERE QUESTO LINK.
 

WE DEPEND ON YOU TO STOP THIS SLAVERY!!!!

 

DIPENDIAMO DA VOI PER FERMARE QUESTA SCHIAVITU' !!!!


 

Fermiamo la strage dei cuccioli di foca
 Sergio Tonon
 
Bisogna intervenire per fermare il massacro, esternare al Governo canadese lo sdegno per la strage autorizzata: inviate mail di protesta!!!
Cuccioli arpionati davanti alle mamme, che spesso muoiono nel tentativo di salvare i loro piccoli. Animali fatti morire dissanguati per non rovinare la pregiata pelle. Continua in Canada la strage delle foche. Contro la trasformazione delle coste canadesi in un immenso mattatoio a cielo aperto, sono partite diverse petizioni on line per chiedere al Primo ministro canadese di non autorizzare la ripresa della caccia, prevista per marzo.
L'anno scorso, il Governo ha autorizzato l'uccisione di quasi un milione di foche entro il 2005. Gli animali vengono arpionati, spellati vivi e poi fatti morire dissanguati. I cacciatori catturano soprattutto i cuccioli, la cui pelle è considerata più pregiata.
Bisogna intervenire per fermare il massacro, esternare al Governo canadese lo sdegno per la strage autorizzata: inviate mail di protesta (nel seguito due esempi) al primo ministro canadese, all'indirizzo mail pm@pm.gc.cae all'ambasciata del Canada in Italia, agli indirizzi rome@dfait-maeci.gc.cae elisabetta.cugia@dfait-maeci.gc.cae, in copia, alla nostra sede centrale, all'indirizzo ufficiostampa@enpa.it, che sta organizzando una serie di iniziative per fermare la mattanza dei cuccioli di foca.


1) Al primo ministro canadese:

pm@pm.gc.ca

soggetto: please oppure request oppure horror (evitare parole banali per non essere "filtrati").

Chi non conosce l'inglese può copiare il seguente testo:

Dear Mr. Martin,
I would like to be able to tell you how horrified I am at the idea of the massacre of seals that is about to take place in your country... but words are not enough for that. Moreover, I am sure you share my same disgust for this practice which only mean and blind personal interests can justify. I beg you to use all your power to stop this slaughter which is not only the barbaric and inhuman activity of a small minority of citizens but, above all, a sha-me for the whole country.
Nome, cognome e città (e indirizzo, se volete).
ITALY.

(traduzione:
Soggetto: per favore, richiesta, orrore....
Gent.mo Sig. Martin, vorrei poterLe dire l'orrore che provo all'idea del massacro di foche che sta per essere messo in atto nel Suo Paese... ma non ci sono parole che bastino. Inoltre, sono certa che Lei condivide il mio disgusto per questa pratica che solo biechi e miopi interessi personali possono giustificare. La prego di usare tutto il suo potere per bloccare questa strage che non è solo l'attività barbara ed inumana di un piccolo gruppo di cittadini ma soprattutto una vergogna per tutto il Suo Paese).

2) All'ambasciata canadese in Italia:

rome@dfait-maeci.gc.ca, oppure
elisabetta.cugia@dfait-maeci.gc.ca

Se possibile due righe personali.... oppure, il seguente testo:

Desidero esprimere indignazione ed orrore per la mattanza di cuccioli di foca che il governo canadese ha autorizzato e che, a breve, farà arrossire, come non mai, e non solo di sangue, le coste del Vostro Paese. Gli interessi economici non possono e non devono autorizzare barbare stragi di creature, colpevoli solo di essere preziose per chi non ha ancora imparato a vivere senza versare il sangue di altri. Il Governo canadese ha l'obbligo morale di vietare un simile massacro. O finirà per essere annoverato, giustamente, tra i Paesi incivili.
Nome, cognome e città (e indirizzo, se volete).


PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIÙ. http://www.enpa.sv.it/cucc_foca.htm
partecipano alla mobilitazione internazionale 300 organizzazioni senza scopo di lucro oltre ad un numero non quantificabile di animalisti ed ambientalisti "in proprio". E' importante fare pressione sul governo canadese perché, anche in Canada, la questione è oggetto di un'aspra diatriba. L'anno scorso la corte suprema del Canada ha poi chiarito che il governo federale ha il diritto di vietare la vendita di cuccioli di foca in quanto la legge proibisce la caccia di cuccioli di età inferiore alle 28 settimane (i cacciatori vorrebbero invece cacciare - e sicuramente lo fanno anche - i cuccioli già dalla sesta settimana di vita perché la loro pelliccia è ancora più preziosa). Gli animali vengono storditi con delle bastonate alla testa quindi spellati (nel 40% dei casi sono ancora vivi) e lasciati agonizzare sul ghiaccio. I piccoli sono spesso difesi fino alla morte dalle loro madri, che tentano di salvarli usando il proprio corpo come scudo. Gli adulti maschi vengono invece evirati (i loro organi genitali sono, in alcuni Paesi, considerati afrodisiaci) e poi lasciati agonizzare. La maggior parte degli introiti derivanti dalla caccia alla foca è prodotta dalla vendita delle pelli ma, seppure in quantità molto minore rispetto al numero di animali uccisi, anche dalla vendita delle carni in Paesi come la Cina e la Scandinavia. In Europa, in seguito alle proteste degli animalisti, a partire dagli anni '80 molti Paesi hanno deciso di interrompere le importazioni di tutti i prodotti di foca.

March 07

La vita

 

 Fairy 

 

Woody Allen:

" La cosa più ingiusta della vita è come finisce.
Voglio dire: la vita è dura ed impiega la maggior parte del nostro tempo...
Cosa ottieni alla fine ? La morte.
Che significa ?!? Che cos'è la morte ? Una specie di bonus per aver vissuto ?
Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato.
Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva il pensiero.
Poi in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perchè troppo giovani.
Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per 40 anni,
fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione.
Seguono feste, alcool, erba ed il liceo.
Finalmente cominciano le elementari,
diventi bambino, giochi e non hai responsabilità,
diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre,
passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e
finisci il tutto con un bell'orgasmo ! ".

 

 

 

 Tantrum 

 
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